alessandro's profilealessandroPhotosBlogLists Tools Help

alessandro

saggio è colui che sa di non sapere

Bangkok -Koh Samui agosto 2009

 
10/4/2009

Pesce D'aprile

Oggi un albergo ad Alcatraz, domani un ostello a Guantanamo. Le villette degli orrori in bed & breakfast e su Erode un bel parco tematico. L’assassinio di John Kennedy è un musical a Broadway, si però potevan metterli dei cuscini un po’ più morbidi... Oggi in campeggio a Neanderthal, domani le terme a Chernobyl. Hiroshima a pagamento come Disneyland con dei prezzi un po’ più ragionevoli ma è un affare se consideri che ho bevuto più del solito, c’è un pacchetto di coriandoli col sacchetto per il vomito.
Mi sembra impossibile da non capire, è come vivere in un pesce d’aprile; è sempre bellissima la cicatrice che mi ricorderà di essere stato felice.
Un sole color clinica tra le nuvole, bende da togliere, all’unisono si aprono i cancelli che sei già dentro e ormai non puoi scendere dalle ruote panoramiche si riprendono anche i crimini che finiscono su internet fra lo sport e gli spettacoli. Mi sembra impossibile da non capire, qui è come vivere dentro un pesce d’aprile.
È un gusto difficile da definire è commestibile o invece mi uccide?
“E andiamo, e andiamo, e andiamo, e andiamo, e andiamo...” Dov’è che andiamo? “Nelle sabbie mobili a smaltire cellulite!”

E stiamo, e stiamo, e stiamo, e stiamo... fermi in coda immobili e lontani dalle uscite...
Mi sembra impossibile voglio capire, è come vivere in un pesce d’aprile.
Divento insensibile devo dormire, conto le pecore con in mano un fucile.

(Samuele Bersani)

4/6/2009

horse with no name

Nella prima parte del viaggio
riguardavo tutta la mia vita
C’erano alberi ed uccelli e rocce e cose,
c’era sabbia, colline e catene di montagne.
La prima cosa che incontrai fu una mosca e il suo ronzio
ed un cielo senza nuvole.
Il clima era caldo e il terreno arido,
ma l’aria era piena di suoni.

Ho attraversato il deserto su un cavallo senza nome
Mi sentivo bene lontano dalla pioggia,
nel deserto puoi ricordare il tuo nome
perchè non c’è nessuno che ti causi dolore.

Dopo due giorni sotto il sole del deserto
la mia pelle ha cominciato ad abbronzarsi.
Dopo tre giorni sotto il sole del deserto
guardavo il letto di un fiume
e la storia che raccontava di un fiume che scorreva
mi ha intristito pensando che fosse morto

Ho attraversato il deserto su un cavallo senza nome
Mi sentivo bene lontano dalla pioggia,
nel deserto puoi ricordare il tuo nome
perchè non c’è nessuno che ti causi dolore.

Dopo nove giorni, ho liberato il cavallo
perchè il deserto era diventato mare.
C’erano alberi ed uccelli e rocce e cose,
c’era sabbia, colline e catene di montagne.
L’oceano è un deserto con la sua vita sommersa
ed una maschera perfetta sopra
Sotto la città c'è un cuore fatto di terra
ma gli uomini non daranno amore

Ho attraversato il deserto su un cavallo senza nome
Mi sentivo bene lontano dalla pioggia,
nel deserto puoi ricordare il tuo nome
perchè non c’è nessuno che ti causi dolore.
 
 
2/23/2009

tempo fa

L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.

2/11/2009

coactus volui

Suoni di sottofondo come anguille sulle noci, mimica tagliente di falsi Dei ed il ricomporsi di vecchie foto... trappole in bottiglie di cielo.
Mi ripeto in coppie di Re, quadri-fiori, un accento di troppo e la testa all'insù. Ovunque ho mistificato tutto il tuo credo e dopo l'alba ti ho trafitto con tutta la sua luce... il muratore delle uscite.
Domini la nuvola di cartone giustificando il carillon sulla culla vuota, svuoti intere piscine di chiodi e l'aria ti appiccica ai piedi del letto... fai... fai... inventa.
Tedioso stile, uguale nelle scelte, frasi riprese dal ciglio del banco del macellaio. C'è parità dopo lo scontro ed anche dopo, un'ombra che ti imita: corioso che sia io, no?
E la cronaca? Guantoni alle mani ma le forza solo di pestare i piedi... è atterrato dal nulla, lo sfidante che vince per abbandono del campione. Dissotterrato.
Oggi giocava a piedi scalzi tra le spire; sogni, fori, neon e pillole... leggiadra che pe' tanti rivi s'empie d'allegrezza la mente mia.
Anche io ho imparato un pò, vertigine: nessuno si è mosso.
Mento sul palmo e rileggo.
1/2/2009

buon anno

Capodanno indimenticabile. Era quasi mezzanotte.

"Dieci, nove, otto..."

La mia ragazza si volta e mi fa:-Ti lascio.-

"Sette, sei, cinque..."   -Cosa?-

"Due, uno, AUGURI! Buon anno!"

 

(Daniele Luttazzi)

 

Alessandro Lina Barcellona

 

Fuerteventura 2008

 

Windows Media Player

Photo 1 of 149

alessandro mel

Occupation
Location

Marsa Alam 2007

Marsa Alam 2007
 
Aggiungi al mio pofilo | altri Video